Cooperazione Oggi

STATUTO


1) Il 24/09/1998 è costituita una società Cooperativa Edilizia a responsabilità limitata sotto la denominazione: "COOPERAZIONE OGGI Società Cooperativa Edilizia a responsabilità limitata".
La società è retta con i principi della mutualità, ai sensi del Codice Civile e delle altre Leggi vigenti in materia, ed in particolare ai sensi del Testo Unico approvato con R.D. 28 aprile 1938 N. 1165 e successive aggiunte e modificazioni e della Legge N. 59 del 31,1.1992 e successive aggiunte e modificazioni.
2) La società ha sede in Milano. In particolare la sede viene stabilita in Via Lampedusa 13 20141 Milano
3) Scopo della Società è favorire l’acquisizione da parte dei soci di case da assegnare agli stessi, in proprietà, in godimento, in locazione, nell’ambito di una politica dell’abitazione e la promozione di tutte quelle attività tese a permettere ai soci il raggiungimento delle scopo sociale e pertanto con il rispetto dì tutte le norme relative al|’acquisizione dell’abitazione di uso proprio diretto.
4) La società potrà realizzare il proprio scopo mediante le seguenti attività.
  • L’acquisizione, la costruzione, la ricostruzione e ristrutturazione di case da assegnare ai soci in proprietà, in godimento o in locazione, anche con patto di futura vendita o riscatto. In caso di assoluta necessità ed in via del tutto eccezionale e sempre per raggiungere l’oggetto sociale, in luogo della costruzione già ultimata, la società potrà assegnare ai propri soci il terreno acquistato per la costruzione o parte di esso o la casa in corso di costruzione.
  • La costruzione (su aree pubbliche o private), ricostruzione e ristrutturazione di box singoli e multipli, anche interrati, di spazi da adibire a parcheggi, il tutto da assegnare in locazione o in proprietà ai soci della cooperativa.
La cooperativa potrà promuovere e realizzare qualsiasi operazione di ordine finanziario, immobiliare e mobiliare utile o necessario al raggiungimento degli scopi sociali; potrà ricercare ogni forma di finanziamento disponibile (da privati, Enti Pubblici, Stato e Regioni, etc.); potrà in particolare acquistare aree o utilizzare il diritto di superficie su suoli di proprietà pubblica, nonché costruire, ricostruire o ristrutturare case, sia direttamente in economia che concedendo cottimi od appalti, contrarre mutui, chiedere il contributo ed il concorso dello Stato, della Regione, della Provincia, del Comune o di Istituti previdenziali o enti pubblici in genere, ivi compresi gli organismi dell’Unione Europea o altri enti internazionali; potrà inoltre prendere parte a società o ad organismi consortili e associativi intesi alla difesa ed incremento di detti scopi; potrà altresì collaborare con Cooperative sociali, Fondazioni e/o enti del non profit in generale cosi come avvalersi per la realizzazione dei programmi costruttivi di tutte le agevolazioni e disposizioni in materia di edilizia economica e popolare ed in particolare di quelle previste dalla legge 5 agosto 1978 n. 457, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché dai bandi regionali e nazionali emanati o emananti per il finanziamento delle costruzioni in base a tale legge. La cooperativa potrà prestare garanzie e favore dei soci, per il conseguimento, da parte di questi ultimi, di finanziamenti diretti alla realizzazione delle costruzioni sociali. La Cooperativa inoltre potrà procedere alla stipulazione di accordi, convenzioni, e/o qualsiasi altro atto che la Cooperativa riterrà utile o necessario, anche con altre Cooperative, soprattutto nell’ambito dell’organo promotore, al fine di favorire l’acquisizione da parte dei soci della prima abitazione. La cooperativa potrà costruire, al piano terreno, seminterrato o interrato dei fabbricati destinati ad abitazione, locali destinati ad uso diverso, da assegnare anche a non soci. I locali non destinati ad uso di abitazione, qualora non ostino divieti di legge, potranno essere venduti nelle forme ed allo scopo di cui agli articoli 8 o 9 del T.U. 28 aprile 1938 n.1165.
Si propone altresì di stimolare lo spirito di previdenza e di risparmio dei soci istituendo una sezione di attività, disciplinata da un apposito regolamento, per la raccolta di prestiti, limitata ai soli soci ed effettuata esclusivamente ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale, e, pertanto è tassativamente vietata la raccolta del risparmio tra il pubblico sotto qualsiasi forma.
5) La Società è duratura fino al 30 giugno 2050. Potrà essere prorogata oltre il termine e sciolta prima della sua scadenza con deliberazioni dell’Assemblea.
Lo scioglimento, ove la società avesse contratto mutui per la costruzione di case, non potrà avvenire prima dell‘estinzione o del frazionamento di detti mutui.
6) Il capitale della società è variabile entro la misura stabilita dalle Leggi Speciali per i privilegi fiscali.
Le quote sono nominative del valore nominale ciascuna ed indivisibile non inferiore a L. 500.000=. (cinquecentomila) e non superiore a L. 1.000.000 (unmilione) secondo le norme stabilito dagli artt. 3 e 13 della legge N. 59 del 31.1.1992.
7) Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci della Cooperativa sia le persone fisiche che le persone giuridiche. L’ammissione del socio è fatta con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, il quale decide senza obblighi di motivazione, su domanda degli interessati, motivando l’eventuale diniego.   
8) I soci sono obbligati:
  • a pagare la tassa di ammissione quale rimborso spese amministrative da determinarsi a cura del Consiglio d’Amministrazione;
  • a versare l’importo delle quote sottoscritte;
  • L’eventuale somma a titolo di sovrapprezzo, da determinarsi dagli amministratori per ciascun esercizio sociale ai sensi del comma 3° dell’art.2525 del codice civile;
  • a pagare puntualmente i canoni relativi alle case loro assegnate, e le spese di condominio, nonché tutte le somme che siano obbligati a versare alla Cooperativa in forza di un contratto di prenotazione o del contratto preliminare di assegnazione e di ogni altro obbligo relativo all’immobile da assegnare;
  • a non apportare varianti e modificazioni agli stabili ad essi assegnati se non dietro autorizzazione del Consiglio di Amministrazione;
  • ad uniformarsi nella conservazione e nella alienazione dell’appartamento ottenuto dalla Cooperativa, alle disposizioni legislative e regolamentari in materia.
  • a comunicare tempestivamente ogni variazione del proprio domicilio durante il rapporto con la cooperativa.
9) La qualità di Socio si perde per morte, se persona fisica, nonché per recesso, per decadenza, per esclusione. Nel caso di morte di un Socio si applicano, se del caso, le disposizioni del citato Testo Unico sull’Edilizia Popolare ed Economica e successive modificazioni, nonchè della Legge 22 ottobre 1971 n.865 e successive modificazioni ed integrazioni ed, in via suppletiva, le disposizioni del diritto comune.
10) Oltre che nei casi stabiliti dalla Legge il recesso è, consentito al socio:
  • che abbia perduto i requisiti per l’ammissione;
  • che si trasferisce in altra località;
  • che, per aver ricevuto in assegnazione un alloggio dalla Cooperativa, non abbia interesse a partecipare ad altre eventuali iniziative della Cooperativa stessa;
In ogni caso di recesso motivato ed accolto dal consiglio di amministrazione della cooperativa, gli acconti e le somme versate in conto prenotazione saranno rimborsate al socio nella stessa misura originariamente versata, senza interessi.
Il rimborso avrà luogo entro tre mesi dal giorno in cui la cooperativa abbia reperito ed ammesso altro socio subentrante nella prenotazione. Qualora la Cooperativa entro tre mesi dalla data di richiesta di dimissioni da parte del socio non abbia reperito altro subentrante, il socio prenotatario potrà presentare il subentrante che dovrà essere accettato dal consiglio di amministrazione della Cooperativa con apposita delibera; anche in tal caso sarà la cooperativa ad effettuare il rimborso dopo che il subentrante abbia versato le somme dovute, al fine di tutelare l’equilibrio finanziario delle iniziative e per salvaguardare l’esigenza di programmabilità degli interventi.
La comunicazione del recesso deve essere data in ogni caso al Consiglio di Amministrazione con preavviso di almeno un mese.
Al di fuori dei casi previsti dalla Legge, per i quali e escluso ogni sindacato del Consiglio di Amministrazione, spetta al Consiglio stesso constatare se ricorrono i motivi, che a norma del presente statuto, legittimino il recesso ed a provvedere in conseguenza nell‘interesse della Cooperativa.
11) Oltre che nei casi previsti dalla Legge, il Consiglio di Amministrazione escluderà il Socio che dando luogo ad un grave inadempimento:
  • non osservi le disposizioni dell’Atto costitutivo, del Regolamento previsto dall’art. 34, oppure le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione legalmente prese;
  • senza giustificati motivi non adempie puntualmente agli impegni assunti a qualunque titolo verso la Società;
  • in qualunque modo danneggi moralmente e materialmente la Società o fomenti dissidi e disordini fra i soci;
  • senza preventiva autorizzazione scritta del Consiglio di Amministrazione prenda parte in imprese che abbiano interessi o svolgano attività contrastanti con quelle della Società;
  • contravvenga agli obblighi di cui all’art. 8;
  • disponga dei locali con destinazione diversa da quella consentita;
  • se trattasi di persona giuridica, l’esclusione viene dichiarata quando questa non si trova più nel pieno esercizio dei suoi diritti, o viene posta in liquidazione.
12) Le deliberazioni prese dal Consiglio di Amministrazione, a norma degli art, 9, 10 e 1l devono essere comunicate a mezzo di lettera raccomandata all’interessato.
13) Il recesso, la decadenza e l’esclusione del Socio prima dell’assegnazione definitiva de1l‘appartamento, fa perdere ad esso il diritto di godimento degli alloggi e la Società potrà rescindere i relativi contratti.
Nel caso di recesso, decadenza, esclusione o nel caso che un erede non potesse subentrare nei rapporti del defunto, il Consiglio di Amministrazione regolerà i rapporti patrimoniali fra il Socio recedente ed il Socio subentrante.
14) Per gli eredi del Socio defunto, nonché per il Socio decaduto, escluso o recedente, la liquidazione delle quote sociali avrà luogo sulla base del bilancio dell’esercizio nel quale il rapporto sociale si scioglie limitatamente al Socio, però in misura non superiore al valore nominale della quota stessa.
15) Il patrimonio della Società è costituito:
  • dal capitale sociale
  • dai versamenti da farsi dai soci a sensi dell‘art. 8;
  • dal fondo di riserva legale;
  • da ogni altro fondo o accantonamento costituiti a copertura di particolari rischi o in previsione di oneri futuri;
  • da eventuali oblazioni, contributi, liberalità, che pervenissero alla Società per un miglior raggiungimento degli scopi sociali.
16) Le quote sociali sottoscritte debbono essere versato entro il termine stabilito dal Consiglio alla data della sottoscrizione.
17) Le quote sociali sono sempre nominative e non possono essere cedute a terzi con effetto verso la
Società, ne possono essere sottoposte a pegno o vincolo senza la preventiva autorizzazione del
Consiglio di Amministrazione.
Le somme versate a titolo di tassa di ammissione ai sensi dell’art.8 del presente Statuto, non sono
rimborsabili in nessun caso.
La tassa di ammissione è fissata dal Consiglio d’Amministrazione e potrà essere aggiornata con deliberazione dello stesso.
18) Gli esercizi sociali si chiudono al trenta giugno di ogni anno.Nei termini di legge, il Consiglio di Amministrazione provvederà alla redazione del bilancio ed alla sua presentazione all’Assemblea dei soci.
19) I residui attivi dei bilanci saranno così ripartiti :
  • non meno del 20% al fondo di riserva legale;
  • un dividendo ai Soci in misura non superiore alla ragione dell’interesse legale ragguagliato al capitale effettivamente versato.
  • una quota degli utili annuali deve essere inoltre devoluta ai fondi mutualistici o agli enti comunque previsti dalla legge, nella misura e con le modalità da essa prescritte, in particolare ai sensi dell’art. 11 della legge 31.1.1992 rr, 59;
Ai soci non potranno comunque essere distribuiti dividendi superiori al tasso di interesse legale ragguagliato al capitale effettivamente versato, nè superiori al tasso di remunerazione dei prestiti sociali ove previsti.
20) E’ assolutamente vietata la distribuzione delle riserve ai soci, sia durante la vita della società che all’atto dello scioglimento.
21) L’assemblea è ordinaria e straordinaria a sensi di legge.
Essa delibera sugli argomenti previsti dal Codice Civile.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Quando particolari esigenze lo richiedano l’assemblea potrà essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Potrà inoltre essere convocata su richiesta scritta da almeno un quinto dei soci, diretta al Consiglio di Amministrazione.
22) Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i Soci che siano iscritti da almeno dieci giorni nel Libro dei Soci. La convocazione dell’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, dovrà essere fatta a mezzo di avviso contenente l’ordine del giorno, da affiggersi in modo visibile nei locali della sede sociale e da spedire con lettera raccomandata, anche a mano, almeno otto giorni prima dell’adunanza.
Nell’avviso di convocazione può essere indicata la data della eventuale seconda convocazione.
L’assemblea potrà essere tenuta in località diversa dalla sede sociale purché nel territorio della Repubblica Italiana.
23) Ciascun socio ha un voto, qualunque sia il numero delle quote sottoscritte.
24) I soci possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità della costituzione e delle deleghe. Ciascun Socio non può rappresentare più di 3 (tre) voti. Non possono essere delegati i componenti del Consiglio Amministrazione e del Collegio Sindacale e i dipendenti della Cooperativa ed in genere le persone indicate al1’art. 2372, 4° comma Codice Civile.
25) L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, e in sua assenza dal Vice Presidente ed in subordine dalla persona designata dall’Assemblea , che nomina pure, se del caso, due scrutatori. Il Segretario, che può essere anche non socio, è nominato dal Presidente dell’Assemblea.
26) Le Assemblee, sia ordinaria che straordinaria, sono valide in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza assoluta dei voti di cui dispongono tutti i soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni in prima convocazione sono prese a maggioranza assoluta dei voti di cui dispongono tutti i soci.
Le deliberazioni in seconda convocazione sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti.
Esse debbono risultare dal Verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
27) Normalmente le votazioni si fanno per alzata di mano. Dovranno farsi per appello nominale o per acclamazione, a seconda che la assemblea lo deliberi a maggioranza.
Le nomine alle cariche sociali sono fatte a maggioranza relativa, salvo che avvengano per acclamazione.
28) La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a nove membri nominati dell’Assemblea trai Soci della Cooperativa.
Gli amministratori durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
Essi non hanno diritto a compenso, salvo diversa delibera assembleare e sono esonerati dal prestare cauzione.
Ad essi spetta il rimborso delle spese sostenute per conto della cooperativa nell’esercizio delle loro mansioni.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato con lettera dal Presidente, a sensi di legge, nonché quando il Presidente lo ritenga opportuno o a richiesta di almeno due membri del consiglio.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti all’adunanza.
In caso di parità delle votazioni palesi prevale il voto del Presidente.
29) il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Cooperativa.
Esso quindi potrà deliberare sugli acquisti e le assegnazioni immobiliari, le costruzioni, gli appalti, l’assunzione di mutui anche ipotecari, la costituzione modificazione od estinzione di qualsiasi diritto reale, la rinuncia alle ipoteche legali, la concessione della garanzia a favore dei soci prevista dall’art.4 ed in genere compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale e che non siano di specifica competenza dell’assemblea.
30) I Consiglieri eleggono fra loro un Presidente, ed eventualmente un Vicepresidente. Nominano anche, per la redazione dei verbali, un Segretario, che può essere estraneo al Consiglio.
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione spetta la firma e la rappresentanza sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente è autorizzato ad eseguire incassi di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche, Amministrazioni e da privati rilasciandone liberatoria quietanza. Egli ha anche facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la Società davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria ed Amministrativa.
Sotto la sua personale responsabilità, nei casi di necessità, potrà procedere al compimento di atti di competenza del Consiglio di Amministrazione, al quale dovrà pure darne comunicazione per ratifica nella prima adunanza da convocarsi d’urgenza. il Presidente in caso di urgenza o di impedimento, è sostituito ad ogni effetto dal Vicepresidente. Di fronte ai Soci, ai terzi ed a tutti i Pubblici Uffici, la firma del Vicepresidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.
31) Il Consiglio di Amministrazione può delegare parte dei propri poteri ad uno o più dei suoi membri. Il Consiglio può inoltre assumere personale dipendente, conferire incarichi, nominare il Direttore e Comitati tecnici, anche fra estranei, stabilendone la composizione, mansioni ed eventuali compensi.
Può altresì nominare procuratori speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.
32) Il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due supplenti, nominati e funzionanti a norma di legge.
33) Il funzionamento tecnico ed amministrativo della Società potrà essere disciplinato da un Regolamento da compilarsi dal Consiglio di Amministrazione e da approvarsi dall’Assemblea; in tale Regolamento potranno anche essere fissate le norme per regolare l’assegnazione, la manutenzione e la retrocessione degli immobili.
34) In caso di scioglimento della Società, per qualsiasi motivo, l’Assemblea procederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri.
35) In caso di scioglimento della Società, l’intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale versato e i dividendi eventualmente maturati, dovrà essere devoluto a scopi di pubblica utilità conformi allo spirito mutualistico secondo le disposizioni previste da1l’art. 11 della legge 31.1.1992 n°59.
36) Qualsiasi controversia tra i soci e la Cooperativa concernente le norme del presente Statuto e la loro applicazione, sarà risolta mediante arbitrato rituale, per il quale verrà dato incarico ad un arbitro unico, secondo le modalità seguenti.
La parte che vi abbia interesse notificherà all’altra con lettera raccomandata il proprio intendimento di ricorrere all‘arbitrato, indicando l’oggetto della controversia e il contenuto della pretesa.
Qualora entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra le parti non si siano accordate per la scelta dell’arbitro, ciascuna delle parti stesse potrà chiederne la designazione al Presidente del Tribunale di Milano.
In tal caso l’arbitro dovrà essere scelto prioritariamente tra gli ex magistrati in pensione con residenza nella provincia di Milano.
In seguito alla designazione da parte dei Presidente del Tribunale, l’incarico all’arbitro potrà essere conferito immediatamente anche da una sola delle parti.
L’arbitro deciderà la controversia entro trenta giorni dal conferimento dell’incarico, senza altro vincolo procedurale che quello di convocare davanti a sé entrambe 1e parti per l’eventuale assunzione di prove testimoniali e per la discussione.
Per tutto quanto qui non diversamente regolato si applicano gli artt.810 - 831 c.p.c.
37) Per tutto ciò che non sia espressamente contemplato o derogato dal presente Statuto, valgono le disposizioni in materia delle Leggi vigenti.